Raccomandazioni per la costituzione e l’organizzazione di una Banca del Latte Umano Donato

La Fondazione Iolanda Minoli ha finanziato lo studio “Recommendations for the Establishment and Operation of a Donor Human Milk Bank” condotto da:
Sertac Arslanoglu1,2, Guido E. Moro1 , Paola Tonetto 1,3, Giuseppe De Nisi1, Amalia Maria Ambruzzi1, Augusto Biasini1, Claudio Profeti1, Luigi Gagliardi4, Guglielmo Salvatori1,5, Enrico Bertino1,3
Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD: www.aiblud.org)

Lo studio è stato pubblicato su Nutrition Reviews Vol. 81(S1):1–28;  https://doi.org/10.1093/nutrit/nuad012

Introduzione e descrizione del lavoro

L’allattamento al seno, con poche eccezioni, è la norma nell’alimentazione del neonato, e conferisce benefici per la salute a breve e a lungo termine per i neonati che ricevono il latte della mamma e per le stesse madri che allattano.

I vantaggi del latte umano (LU, latte materno o latte donato) sono ben conosciuti non solo per i neonati a termine, ma anche e in particolare per i neonati pretermine e malati. L’alimentazione con LU è essenziale per i neonati di peso molto basso alla nascita, soprattutto nelle prime critiche settimane di vita. È stato dimostrato che l’alimentazione con LU in questo gruppo di neonati molto piccoli migliora le condizioni di salute a breve e a lungo termine e riduce i tassi di mortalità. Infatti, i neonati pretermine nutriti con LU ricevono una protezione contro l’enterocolite necrotizzante (una grave patologia intestinale tipica dei neonati prematuri, che nel 30% dei casi conduce a morte), la sepsi, la retinopatia della prematurità, la displasia broncopolmonare e presentano un migliore sviluppo neurologico e cardiovascolare a lungo termine.

Il latte materno (LM) è la prima scelta per tutti i neonati, ma quelli nati molto prima del termine  e gravemente malati potrebbero non ricevere una quantità sufficiente di latte materno nei primi giorni di vita.  Quando il latte materno non è disponibile o è insufficiente, il latte umano proveniente da una donatrice  è l’alternativa migliore, come raccomandato dall’Accademia Americana di Pediatria, dalla Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica,  e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In questa situazione, queste associazioni scientifiche raccomandano l’uso di latte umano donato (LUD), in particolare per i neonati con peso molto basso alla nascita (< 1500 grammi) in combinazione con un adeguato supporto all’allattamento materno.

In Europa esistono oltre 280 banche del latte umano donato (BLUD) che raccolgono il latte umano proveniente da madri donatrici, che allattano i loro bambini ed hanno latte in eccesso da poter donare alle Banche,  per nutrire i neonati pretermine quando il latte materno non è disponibile o non è sufficiente.

L’Italia, con 42 BLUD attive nel 2023, ha il più alto numero di Banche in Europa.

Una BLUD è una struttura che seleziona, raccoglie, controlla, tratta, conserva e distribuisce il LUD che viene poi utilizzato per alimentare i neonati più fragili  (principalmente neonati prematuri con un peso molto basso alla nascita). Il LUD è il latte di donna  estratto e raccolto volontariamente da una madre e fornito liberamente a una BLUD.

L’attività della banca e la donazione dovrebbero essere azioni senza scopo di lucro.

L’obiettivo primario di una BLUD è la promozione e il sostegno della donazione  e dell’allattamento al seno. La diffusione della cultura della donazione e l’uso appropriato del latte donato sono gli obiettivi successivi.

Il processo di donazione del latte umano è complesso, per cui l’attività delle BLUD deve essere regolata secondo regole consolidate. Queste raccomandazioni sono state preparate come uno strumento per standardizzare l’organizzazione, la gestione e le procedure delle Banche che raccolgono il latte umano donato e per determinare i requisiti minimi essenziali per la creazione di nuove BLUD.

L’ articolo copre tutti gli aspetti della donazione del latte umano e dell’organizzazione di una banca del latte, comprese le raccomandazioni generali, il reclutamento e lo screening delle donatrici, l’estrazione e la raccolta del latte a domicilio, la manipolazione e la conservazione del latte da parte delle donatrici, lo screening del latte e il trattamento del latte nella Banca (pastorizzazione).

Per regolare l’attività di una BLUD e per garantire la sicurezza e la qualità del LUD, sono disponibili diverse linee guida nazionali e le raccomandazioni dell’Associazione Europea delle Banche del Latte (European Milk Bank Association) .

Questo lavoro presenta la versione aggiornata delle linee guida pubblicate nel 2010 dall’Associazione Italiana delle Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD).

Conclusioni

Le presenti raccomandazioni hanno l’obiettivo principale di garantire uno standard di qualità per il funzionamento e la gestione di una BLUD nelle diverse fasi della catena produttiva: dalla selezione delle donatrici, alla raccolta, elaborazione, stoccaggio e distribuzione del LUD. Le raccomandazioni si basano sulle evidenze scientifiche esistenti al momento per i diversi aspetti della donazione e della gestione del LUD.

È estremamente importante sottolineare che le BLUD non sono solo centri per la raccolta, il trattamento, la conservazione e distribuzione del LUD. Rappresentano un’opportunità unica di promozione, protezione e sostegno dell’allattamento al seno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’UNICEF hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nel 2003 in cui si afferma che l’apertura di una BLUD fa parte delle iniziative intraprese, a livello nazionale e internazionale, per promuovere e sostenere l’allattamento al seno.